mercoledì 20 novembre 2013

Cosa ci mettiamo sulla pelle?

Ogni giorno mettiamo un sacco di prodotti diversi sulla pelle, dal deodorante alle creme idratanti, dagli ombretti al fard, al sapone per le mani. Ogni prodotto contiene una grande quantità di ingredienti non sempre sani che possono creare secchezza alla pelle, generare brufoli e punti neri o portare ad allergie.

Ho letto in questi giorni un articolo interessante proprio riguardante questo che mi ha fatto venire voglia di postarlo. Vi riporto qui di seguito delle interessanti domande e risposte.

Qual è la differenza tra cosmetici eco e bio?
I cosmetici eco contengono ingredienti derivanti da fonti rinnovabili ed estratti con metodi non inquinanti. La maggior parte hanno il package biodegradabile che non contiene derivati del petrolio, come vaselina, paraffina e siliconi.
I cosmetici bio invece sono costituiti almeno per il 95% da estratti vegetali e provenienti da agricoltura biologica.

Come leggere il contenuto di un prodotto?
E' importante saper leggere l'elenco degli ingredienti che compongono un prodotto che utilizziamo sulla nostra pelle. Nell'Inci (International Nomenclature of Cosmetic Ingredients) gli elementi sono indicati in ordine decrescente di peso, quindi i primi che trovate sono quelli in percentuale maggiore e così via.
Gli estratti vegetali che non hanno subito processi chimici sono espressi con il nome botanico in latino, i composti sintetici e semisintetici sono indicati in inglese, mentre quelli che passano dal laboratorio hanno il nome della pianta seguito dal termine chimico inglese. Privilegiate quindi i prodotti con la maggioranza di ingredienti scritti in latino!!

Quali sono gli ingredienti da evitare?
Prima di tutto i petrolati (paraffinum liquidum, petrolatum, mineral oil) che, a lungo andare, possono disturbare l'equilibrio dell'epidermide rendendola desquamata e con i pori dilatati.
Attenzione anche ai siliconi (ciclometicone, dimeticone, silossani), leggeri e idrorepellenti, creano una pellicola sulla pella che la soffoca disidratandola.
Assicuriamoci anche che non ci siano in fondo all'Inci gli emulsionanti Peg, degli emollienti che contengono ossidi di etilene, triclosan, antibatterico che in dosi eccessive può risultare tossico, e ammine (DEA, MEA, TEA, MIPA), che possono trasformarsi in nitrosammine, potenzialmente cancerogene.
Infine bisogna porre attenzione a certi conservanti a rilascio di formaldeide (diazolidinyl urea, imidazolidinyl urea, bronopol) e tensioattivi (nonoxynol, poloxamer e nonilfenoli), sospetti di essere perturbatori endocrini.

Quanto rossetto rischi di mangiare in una vita?
Secondo uno studio ogni volta che mettiamo il rossetto sulle labbra ne mangiamo inconsapevolmente dieci milligrammi. Anche se questo lo sottovalutiamo sempre, bisogna tener conto delle conseguenze che ha sul nostro corpo l'ingerire questo prodotto. Tra gli ingredienti infatti potrebbero esserci siliconi, coloranti pericolosi e tracce di piombo (soprattutto nei prodotti più scadenti).
Meglio scegliere rossetti fatti con cere, burri e coloranti vegetali.

I cosmetici hanno una data di scadenza?
Sì e si chiama Pao (Periodo post apertura) ed è segnalato dal simbolo del barattolino sul prodotto, il numero indicato all'interno indica i mesi di durata del prodotto dalla sua apertura.
La durata di scadenza si intende per un prodotto chiuso e ben conservato, una volta aperto bisogna attenersi al numero riportato sulla confezione.

martedì 5 novembre 2013

Glossario make up

In questo post troverete l'elenco dei prodotti principali usati nel mondo del make up con relativa spiegazione.

  • FARD (in inglese BLUSH): viene applicato sulle guance alla fine di un trucco per donare al viso naturalezza e un colorito fresco e giovane. Esistono varie tonalità che vanno dai rosa ai pesca, passando per gli arancioni e arrivando alle tonalità dei marroni.
  •  CORRETTORE: serve per coprire le imperfezioni del viso: brufoletti, macchiette.
    Esistono diverse tonalità in base alla macchia da coprire (lo vedremo in dettaglio in futuro).

  • CIPRIA: viene applicata dopo aver steso il fondotinta.
    Serve a opacizzare il viso, a farlo diventare omogeneo e a fissare il trucco.
 
  • FONDOTINTA (in inglese FOUNDATION):  serve per uniformare il viso coprendo le imperfezioni della pelle rendendola più bella.
  •  PRIMER: è un prodotto da applicare come base per il trucco. Per gli occhi per esempio lo si applica prima di mettere l'ombretto per farlo durare di più.

  • OMBRETTO: lo si applica sugli occhi. Ne esistono di vario tipo: in polvere, in crema, minerali (lo vedremo meglio in futuro) e di un sacco di colorazioni.
  •  MATITA: si può applicare nella parte interna dell'occhio oppure sulla palpebra mobile per delineare uno sguardo definito.
  • EYELINER: viene usato per creare una riga che rende magico lo sguardo. Ne esistono vari tipi: liquido, gel, penna. E' un prodotto non proprio semplice da utilizzare.
  • MASCARA: viene passato sulle ciglia per donare profondità allo sguardo e rendere le ciglia più definite.
  • GLITTER: piccoli brillantini utilizzati sugli occhi o sul viso. Si possono trovare in gel o in roll.

  •  ROSSETTO: viene applicato sulle labbra per colorarle. Esistono diversi tipi e colori.
  • LUCIDALABBRA (anche detto GLOSS): viene applicato sulle labbra nude o sul rossetto messo in precedenza. Rende le labbra lucide.

sabato 26 ottobre 2013

My world of make up

Ho sempre adorato truccarmi fin da quando ero piccola... a 13 anni ho iniziato a mettere la matita nera all'interno dell'occhio e appena messa già ti sentivi più bella e importante. Quando ho iniziato le superiori ho iniziato ad aggiungere alla matita l'ombretto e il fard.
Con il passare degli anni ho aumentato gli oggetti di trucco: rossetti, mascara, lucidalabbra.
Ma solo circa tre anni fa ho cominciato ad interessarmene veramente e a sperimentare... ho cominciato a seguire varie makeup artist su youtube, a comprendere le vere tecniche di trucco, a testare trucchi di diverse marche e a provare su di me i vari make up.
Io non sono una makeup artist professionista e neppure voglio diventarlo!! Voglio solo essere brava e capace a truccarmi bene e prendermi cura della mia bellezza. Per questo nel mio blog vi spiegherò le tecniche che io ho appreso in questi anni e vi darò qualche consiglio in merito.
Spero che tutto ciò vi sia utile e che vi serva per migliorare la vostra bellezza ancora di più!! :)

giovedì 17 ottobre 2013

Il riciclo della plastica

La plastica è un composto polimerico non biodegradabile e per questo molto inquinante. Poichè la sua diffusione è altissima, è buona norma effettuare sempre la raccolta differenziata, in modo che possa essere riciclata. Vediamo come.
LA RACCOLTA
Non tutta la plastica è recuperabile, quindi prima di gettarla nell'apposito cassonetto leggere sempre l'etichetta per accertarvi che sia riciclabile. I più comuni sono: PET, HDPE, PVC, LDPE, PP, PS.

IL PROCESSO
Il processo di riqualificazione comincia con un detector elettronico a raggi X oppure di sistemi idraulici che distinguono i materiali in base alla loro densità. L'attività di selezione permette non solo di eliminare eventuali frazioni estranee, ovvero vetro, carta o alluminio, dagli imballaggi in plastica, ma anche di suddividere gli stessi in base alla tipologia dei polimeri.
Una volta effettuata la ripartizione, si procede alla lavorazione dei materiali per il riutilizzo, che può essere chimica o meccanica. La prima consiste nello spezzare le molecole base della plastica (polimeri) e ottenere le materie prime di partenza (monomeri). La seconda lavorazione invece è la più comune e consiste nella lavorazione meccanica di oggetti in plastica raccolti come rifiuto che diventano così materia per la produzione di nuovi oggetti.

IL RICICLO
Nella prima fase di riciclaggio quindi gli imballaggi vengono ridotti nelle dimensioni, attraverso un processo di triturazione. Il materiale così trasformato viene poi immesso in una vasca di lavaggio e viene trascinato dalla corrente d'acqua verso una macina, che rappresenta la seconda fase di lavorazione... qui i pezzetti di plastica vengono ulteriormente ridotti. La terza e l'ultima fase riguarda l'essicamento, ossia il macinato viene asciugato, lavorato e colorato... viene quindi creata nuova plastica!!

Ma che fine fa la plastica che non si può riciclare?
Niente paura, il materiale non riciclabile viene spesso destinato al recupero energetico attraverso un processo di termovalorizzazione, oppure può essere sottoposto ad un apposito trattamento per il ricavo di combustibili alternativi, utilizzabili nei forni dei cementifici e per la produzione di energia termoelettrica.

Il riciclo della carta

Spesso ci si chiede: ma come faranno ad ottenere della nuova carta da questo cartoncino che sto buttando via?
Un post carino per farvi scoprire l'importanza del riciclo e come si ricava la carta riciclata!!



La carta è il prodotto finale della lavorazione della cellulosa, pasta ricavata dal legno... per questo il suo consumo è il responsabile del disboscamento delle foreste. Non solo, la maggior parte della carta che non viene riciclata finisce nelle discariche e nell'ambiente, contrinuendo ad inquinarlo. Per questo si cerca di sensibilizzare la gente al riciclo della carta.

IL PRIMO PASSO: LA RACCOLTA DIFFERENZIATA
E' bene che ognuno di noi contribuisca alla raccolta differenziata gettando la carta negli appositi cassonetti per poterne poi creare di nuova. E' un passo facilissimo che non comporta nessuna spesa e nessuna fatica.

LO SMISTAMENTO
Tutto il materiale cartaceo proveniente dalla raccolta differenziata costituisce la carta da macero. Essa viene sottoposta ad un processo di selezione per renderla meglio utilizzabile dalle cartiere. Questo processo avviene nelle cosiddette "piattaforme di selezione" nelle quali gli oggetti estranei (plastica, metallo, etc.) vengono eliminati per consentire la pressatura dei maceri che verranno poi disposti in blocchi.

LA RIDUZIONE IN POLTIGLIA
In cartiera i maceri vengono riversati nella vasca di un apposito macchinario chiamato "pulper" (spappolatore) piene d'acqua, che ha la funzione di separare fra loro le fibre.
Sul fondo della vasca, potenti pale roteano per creare un moto vorticoso che provoca lo sfaldamento del materiale cartaceo, che si scompone così in fibre elementari. Il risultato di questa fase è chiamato "sospensione", ossia una poltiglia di fibre che contiene circa il 4% d'acqua.

IL TRATTAMENTO
La pasta non è però ancora utilizzabile, perchè contiene i cosiddetti "contaminanti", ossia plastiche, siliconi, inchiostri. Per questo l'impasto viene di nuovo lavorato e preparato per diventare carta, cartone che grazie allo sbiancamento può avvicinarsi molto ai prodotti di prima qualità.

LA FASE FINALE
La pasta così depurata, entra nella macchina dove viene distribuita su un grande feltro e prende la forma di un foglio. Gli strati ancora bagnati devono essere poi asciugati per potersi trasformare in carta. Man mano che il materiale viaggia sul nastro trasportatore, una serie di enormi rulli riscaldati lo comprimono per far uscire tutta l'acqua rimasta. Dopo questo processo si ottiene la vera e propria carta!!

sabato 21 settembre 2013

SAPONE NON SI MANGIA... mai stare senza!!

Ho scoperto questo sapone grazie al regalo di Natale del mio ragazzo (Lush e Luna di miele).
Sono rimasta subito esterrefatta appena l'ho annusato... un profumo dolcissimo, inebriante e avvolgente!!
Avevo letto molte recensioni super positive a riguardo, ma non ci credevo finchè non l'ho provato!!
L'utilizzo è proprio uguale a quello di qualsiasi saponetta... ti bagni le mani, ne sfreghi un pochino e poi massaggiandole si crea una bellissima schiuma. Dopodichè lo passi sul corpo.
Io lo uso molto per detergere il viso dato che lascia la pelle morbidissima e sgrassata a fondo e poi ti lascia un profumo dolcissimo di miele. Lo si può utilizzare su tutto il corpo dato che è fatto con prodotti naturali, come tutti i prodotti della Lush.
Il prezzo non è economicissimo, però con un pezzetto da 5/6 € potete andare avanti per un sacco di mesi.
Annusatelo, provatelo e poi fatemi sapere nei commenti :)

martedì 17 settembre 2013

Voglio un mondo più pulito!!


E' da un annetto a questa parte che mi sto interessando sempre di più all'ecologia, al biologico, ai prodotti km 0. Da sempre faccio la raccolta differenziata cercando di smistare tutti i rifiuti in maniera giusta e pulendoli prima di gettarli via.
Ma da un po' mi sto interessando anche a come inquinare meno utilizzando prodotti naturali, fatti in casa o comprando alimenti con package biodegradabile o a basso impatto per l'ambiente. Spesso i produttori cercano di vendere oggetti con il package voluminoso, inquinante e per attirare le persone... ebbene bisogna cercare di resistere e cancellare dalla vista quella tipologia di oggetti!! Anche perchè spesso i prodotti che "attirano" sono anche quelli più costosi!!
Io non voglio diventare una persona troppo fissata, esagerata, che non compra più certe cose... sto cercando soltanto di diventare un po' più "green". Basta poco per cercare di inquinare meno l'ambiente e vivere meglio, in maniera più sana.
Nei prossimi post vi mostrerò quello che io faccio per inquinare meno e anche per risparmiare di più a livello economico!!